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LE AZIONI
Le azioni sono titoli che conferiscono a chi le possiede la qualità
di socio. non possono essere emesse per una somma inferiore al loro
valore nominale; inoltre, esse sono indivisibili, di uguale valore e
conferiscono ai loro possessori uguali diritti. Le azioni di tutte le
società aventi sede legale in Italia devono essere nominative. Abbiamo
diverse categorie di azioni e le distinguiamo in azioni ordinarie,
azioni quotate, azioni privilegiate, azioni di risparmio, azioni
postergate e azioni a favore dei dipendenti.
AZIONI ORDINARIE
Per motivi di carattere fiscale le azioni ordinarie devono essere
nominative. Il possesso di azioni ordinarie comporta, oltre
all'acquisizione dello status di socio, una serie di diritti
patrimoniali e amministrativi. A fronte di questi diritti, l'azionista
ha anche alcuni obblighi nei confronti della società, fra i quali
spiccano l'obbligo del conferimento e l'obbligo di non esercitare il
diritto di voto nei casi in cui il socio abbia un interesse in conflitto
con la società.
AZIONI QUOTATE
Il d.lgs. 58798 prevede una disciplina specifica per le società con
azioni quotate. Anzitutto sono previsti obblighi di comunicazione:coloro
che partecipano a una società in misura superiore al 2% del capitale
devono darne comunicazione alla società partecipata e alla CONSOB. Lo
stesso obbligo scatta al superamento delle seguenti soglie di
partecipazione: 5%, 7,5%, 10% e successivi multipli di 5%. Allo stesso
modo, gli eventuali patti fra soci relativi all'esercizio del diritto di
voto devono essere comunicati alla CONSOB entro cinque giorni dalla
stipulazione e pubblicati sulla stampa quotidiana entro dieci giorni.
Occorre infine rilevare come anche le azioni quotate a partire dal
gennaio 1999 sono negoziate in euro e sono state oggetto della "dematerializzazione".
Ne segue che i titoli azionari non sono più rappresentati da titoli
cartacei ma solo da scritture contabili. AZIONI
PRIVILEGIATE
Per azioni privilegiate si intende quella categoria di azioni che
attribuisce ai possessori un diritto prioritario in sede di ripartizione
degli utili e di rimborso del capitale. A fronte di ciò sono previste
limitazioni nel diritto di voto. Le azioni privilegiate sono infatti
azioni a voto limitato che attribuiscono tale diritto solo nelle
assemblee straordinarie. Non possono superare la metà del capitale
sociale e sono escluse dal computo del quorum dell'assemblea
ordinaria. Inoltre la possibilità di emettere azioni privilegiate
favorisce la raccolta di risparmio da parte delle imprese.
AZIONI DI RISPARMIO
Questa categoria di azioni è caratterizzata dal fatto di essere
priva del diritto di voto, ma di godere di particolari privilegi di
natura patrimoniale. Le azioni di risparmio, al contrario al contrario
di quelle ordinarie, possono essere sia nominative sia al portatore e
possono essere emesse solo dalle società quotate in borsa. L'emissione
delle azioni di risparmio può avvenire sia in sede di aumento di
capitale che di conversione di azioni già esistenti: il diritto di
conversione è attribuito ai soci con deliberazione dell'assemblea
straordinaria. AZIONI POSTERGATE
Con il termine "postergate" si intendono due categorie di azioni:
quelle a voto limitato e quelle di godimento. Queste non danno alcun
diritto di voto ma concorrono alla ripartizione di un eventuale utile
residuo dopo il pagamento ai possessori delle azioni non rimborsate di
un dividendo pari all'interesse legale. Non è invece ammessa l'emissione
di azioni di voto plurimo, anche se nella realtà ancora continuano a
esistere quelle emesse prima dell'entrata in vigore del codice civile.
AZIONI A FAVORE DEI DIPENDENTI
Con queste azioni le società possono emettere speciali azioni da
assegnare singolarmente ai prestatori di lavoro con norme particolari
riguardo alla forma, al modo di trasferimento e ai diritti spettanti
agli azionisti. Per non creare possibili squilibri finanziari il
legislatore ha stabilito che questo tipo di azioni possa essere emesso
per un ammontare massimo che non deve superare l'utile conseguito dalla
società e inoltre che il capitale sociale debba essere aumentato in
misura corrispondente. L'emissione di tali azioni favorisce
l'integrazione tra lavoratori e società riuscendo a creare un ponte tra
categorie di interessi normalmente contrapposte. |