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LE CARTE DI CREDITO
La carta di credito è uno strumento di pagamento, composto da una carta
plastificata con dispositivo per poter in qualsiasi momento riconoscere
e di conseguenza rintracciare i dati identificativi del titolare e
dell'istituto bancario che ha emesso la carta.
Un primo dispositivo applicato sulla carta risale all'incirca trent'anni
fa ed era costituito da una banda magnetica; in seguito per far fronte
ai bisogni crescenti di sicurezza e il continuo avanzamento del fenomeno
delle frodi, dal 1993 è stato applicato alla carta anche un microchip,
rendendola una vera smart card. Rispetto alle carte con la sola banda
magnetica le smart card godono di un duplice vantaggio e cioè
memorizzano le informazioni in modo sicuro per poi utilizzarle durante
la transazione, hanno una maggiore capacità di memoria. Grazie a
quest'ultima e al microprocessore interno, le smart card possono essere
utilizzate per accedere a più servizi, potendo essere memorizzati sulla
stessa carta un maggior numero di dati (identificativi, di accesso,
concorsi a punti ecc.); questa caratteristica delle smart card viene
chiamata "multi-applicazione". Invece, le carte con sola banda magnetica
permettono in genere solo una o due funzioni di pagamento, quali
l'accesso diretto al conto (carta di debito,
bancomat) e/o
l'accesso ad una linea di credito (carta di credito).
La carta di credito viene rilasciata da una banca o da un ente
finanziario presso il quale il cliente ha un conto corrente. L'utilizzo
della disponibilità della carta varia quindi in funzione
dell'affidabilità del cliente. MA COME FUNZIONANO?
Il sistema di funzionamento delle carte di credito è un processo di
autorizzazione del sistema bancario. Questo processo si articola in tre
soggetti:
Ente emittente (issuer): è l'azienda che emette
la carta di credito. Può essere una banca oppure un ente finanziario.
L'azienda emittente conclude un contratto di finanziamento con il
titolare della carta. I titolari di carta diventano così clienti
della società emittente e sono coloro che fanno acquisti
attraverso l'utilizzo della carta.
Ente esercente (merchant): è l'esercizio commerciale (per esempio
negozi d'abbigliamento, supermercati) che, aderendo ad un
circuito di pagamento, permette ai propri clienti di pagare attraverso
la carta , alternativamente al denaro contante. Per aderire
al circuito di solito avviene tramite l'intermediazione di una società
di gestione terminali (acquirer) che offre servizi di vendita o noleggio
POS (Point of sale), contabilizzazione e rendicontazione dei pagamenti,
reportistica e gestione delle controversie, comunicazione flussi informativi da e verso i circuiti stessi.
Circuito di pagamento: è l'azienda che si occupa di far
veicolare, attraverso la propria rete di comunicazione, le richieste e
le autorizzazioni alla spesa. La rete del circuito si allarga attraverso
la delega alle società di gestione terminali ad installare i POS,
rappresentabili come terminazioni della rete, presso nuovi punti vendita. Il
circuito si occupa anche delle operazioni di contabilizzazione e pareggio delle partite contabili
(settlement) sulle posizioni dei singoli titolari ed esercenti. Queste
informazioni sono inviate all'ente emittente ed alla società di gestione terminali
che mantengono aggiornati i loro rapporti sia con i titolari
e sia con gli esercenti. I principali circuiti mondiali sono Visa, American Express, JCB, China Union Pay (CUP)
e MasterCard,
Diners,.
La carta di credito è, quindi, uno strumento che consente di poter
pagare dopo aver acquistato. Sulla carta sono riportati le generalità
del titolare, il numero della carta e la scadenza. Il titolare è
tenuto a porre la sua firma nello spazio predisposto. La transazione di
vendita coinvolge tre soggetti con i rispettivi rapporti,
ovvero:
Il titolare della carta si impegna a restituire all'emittente della
carta l'intero importo della transazione nei tempi e nei modi prestabiliti dal
contratto.
Il fornitore eroga i beni o servizi richiesti dal cliente.
L'istituto emittente si impegna a pagare al posto del cliente quanto
dovuto, e se ci sono delle commissioni pattuite a loro netto.
Quindi, il cliente può fare a meno dell'uso dei contanti, il fornitore
non riceve assegni quindi non si pone il problema se lo stesso è
insolvente, e l'istituto che per il servizio offerte si trattiene la sua
commissione. Oltre che come strumento di
pagamento, la carta può essere utilizzata dal cliente come strumento di
prelievo allo sportello automatico ( Bancomat) mediante l'inserimento
del
codice segreto consegnato insieme alla carta. PRINCIPALI TIPOLOGIE DI CARTE DI CREDITO
Le più importanti tipologie di carte di credito sono:
Carta
di credito bancaria: rappresenta il classico strumento di pagamento
emesso da una banca, generalmente come servizio gratuito in aggiunta
all'apertura di un conto corrente. Consente il pagamento dilazionato della
merce acquistata di un breve periodo, di solito tra i pochi giorni ed i due
mesi a seconda del contratto sottoscritto e senza oneri finanziari aggiuntivi per
chi acquista.
Carta di credito revolving: rappresenta lo strumento di pagamento emesso
da una banca o istituto finanziario che consente di poter pagare a rate
la merce acquistata. Ovviamente la rateizzazione comporta un costo
aggiuntivo per l'acquirente dovuto agli interessi
da pagare sul finanziamento, entro un importo massimo che viene chiamato
fido. Se poi il saldo del conto corrente è negativo tanto da superare l'importo del fido, il cliente
allora dovrà pagare anche una commissione generalmente chiamata "di massimo scoperto".
Gli oneri di gestione rappresentano un valore molto elevato considerata l'elevata
frammentazione degli utenti. In Italia solo negli ultimi anni
il mercato delle carte revolving sta conoscendo, così come in tutti i
paesi più evoluti, un forte sviluppo. Le aspettative di crescita sono
state per il 2007 circa del 20/25% tendente in aumento per il 2008.
Carta di credito co-branded: rappresenta lo strumento di
pagamento emesso da una banca o istituto finanziario insieme con una
terza azienda che ha la funzione di rendere più facile la distribuzione dello strumento presso la
propria clientela offrendo servizi aggiuntivi volti alla fidelizzazione
dei possessori della carta di credito. Il funzionamento è lo stesso per
tutte le tipologie di carte.
Carta di credito prepagata: è una carta a scalare d'importo.
Sostanzialmente è una sorta di carta elettronica che può essere
ricaricata su richiesta del titolare. Per cui non necessita di avere un conto corrente su cui essere
appoggiata. Con l'avvento di internet questa carta ha avuto rapida
diffusione anche in Italia in quanto l'eventualità di sottrazione o
perdita del codice mette a
rischio solo gli importi presenti nella cartai.
C'è poi una tipologia di carte di credito che è data dalle cosiddette carte
privative. Si tratta di carte emesse da una struttura creditizia a
utilizzo esclusivo di una azienda industriale o da una società
commerciale per i propri clienti. Le aziende le distribuiscono ai loro
clienti per incrementare la fidelizzazione al proprio marchio. |