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LE GESTIONI PATRIMONIALI
Nelle gestioni patrimoniali il risparmiatore predilige al disopra di
tutto la "linea" che va o da quella più prudente o a quella più
aggressiva e il gestore fa la rimanenza: principalmente la ripartizione
del capitale in diverse tipizzazioni d'investimento (azioni,
obbligazioni, titoli esteri) e, inoltre, la preferenza di singoli
titoli.
Le gestioni patrimoniali non sono molto diverse da quelli dei fondi
comuni. Si stabilisce su una base di un contratto con una banca o una
Sim, alle quali il cliente affida il proprio patrimonio. Tuttavia le
gestioni richiedono un capitale più elevato di quello richiesto per
investire in un fondo comune. È necessario in ogni caso, fare una
distinzione tra gestione personalizzata o individuale, e gestione
costituita da linee di gestione predefinite. Le prime sono gestioni più
evolute, dedicate a chi dispone di ingenti patrimoni. Il rapporto con il
gestore è diretto e costante. La composizione degli investimenti viene
discussa periodicamente, in modo che rispecchi al meglio le particolari
esigenze e aspettative del cliente. In questo genere di gestioni
patrimoniali rientra il private banking. Nel secondo caso, che è il più
comune e dove l'investimento minimo può essere limitato a poche decine
di milioni, esistono invece linee di gestione precostituite che si
differenziano tra loro secondo il grado di rischio e le opportunità di
rendimento.
I COSTI
Come per i fondi comuni, anche per le gestioni patrimoniali esistono
varie tipologie di costi e commissioni. Ci sono innanzitutto, le
commissioni d'ingresso, pagate solo all'inizio in una percentuale che
varia secondo il capitale conferito. Esistono anche delle gestioni no
load, senza costi all'ingresso, che tuttavia presentano commissioni di
uscita nel caso in cui il disinvestimento venga effettuato prima di un
certo periodo (per esempio tre anni). Poi ci sono le commissioni di
gestione, che vengono prelevate periodicamente in percentuale fissa sul
valore del patrimonio. Sono più salate per le linee rischiose, più basse
per quelle obbligazionarie e monetarie.
Infine, qualche società applica commissioni di performance, prelevate
quando il rendimento supera di una certa percentuale il benchmark di
riferimento.
Ogni società, si regola in modo diverso sull'entità delle commissioni.
Anche in questo caso, prima di scegliere è bene farsi un'idea chiara dei
diversi costi. |