|
LE OBBLIGAZIONI
In finanza un'obbligazione rappresenta una promessa scritta di pagare
una determinata somma di denaro a una certa data futura. Titoli
obbligazionari vengono normalmente emessi da società d'affari, stati e
altre organizzazioni che prestano fondi finanziari a lungo termine a un
tasso di interesse prefissato. Dato che i detentori di titoli sono
creditori a tutti gli effetti, l'azienda societaria dovrà pagare loro
gli interessi prima di poter distribuire dividendi ai propri azionisti.
Se un'impresa fallisce i detentori di titoli obbligazionari emessi da
quest'ultima, insieme agli altri creditori, hanno un diritto di
prelazione rispetto agli azionisti circa la possibilità di rivalersi. I
titoli obbligazionari offrono perciò il massimo grado di sicurezza a
coloro che prestano denaro, permettendo nello stesso tempo di accedere a
un flusso di redito fisso nel tempo, sotto forma di interessi sul
capitale prestato. Contrariamente alle azioni, le obbligazioni non
subiscono variazioni di valore in rapporto alla gestione economica della
società e quindi ai profitti. Ma il loro valore di mercato è influenzato
dalle variazioni a cui sono soggetti i principali tassi di interesse sui
mercati finanziari e monetari.
VARI TIPI DI OBBLIGAZIONI
Normalmente si hanno forme diverse di obbligazioni. I titoli ipotecari o
i9 titoli garantiti sono quelli che godono della copertura di specifiche
attività della società emittente, come ad esempio terreni, edifici,
macchinari, e altre attrezzature o arredamenti. D'altro canto, in senso
lato, le obbligazioni non sono garantite da alcuna attività mobile o
immobile della società emittente. Principali emittenti di questi titoli
sono i comuni, lo Stato e le grandi società private aventi personalità
giuridica e che godono di una robusta reputazione finanziaria.
Esistono anche titoli obbligazionari al portatore, pagabili direttamente
a chi risulta esserne legittimo possessore nel momento in cui il
rimborso è dovuto. Inoltre esistono titoli obbligazionari nominali,
pagabili esclusivamente a chi risulta regolarmente registrato presso la
società. Infine le obbligazioni convertibili possono essere convertite
in normali azioni a discrezione del possessore dei titoli, e i titoli
redimibili danno al prenditore (debitore) il diritto a redimerli prima
della loro effettiva scadenza.
IN ITALIA
Per quanto riguarda l'Italia occorre sottolineare alcuni fattori degli
anni Ottanta: a fronte di un forte fenomeno di innovazione finanziaria
per ciò che riguarda l'emissione di titoli pubblici da parte del Tesoro,
con caratteristiche volte a una modifica della scadenza media del debito
pubblico e ad un rientro non troppo penalizzante dall'inflazione (si
pensi ai nuovi metodi di emissione dei buoni ordinari del Tesoro a breve
e all'emissione di certificati di credito del Tesoro a scadenza più
lunga e addirittura indicizzati), si è assistito a un esplosione di
nuove emissione di titoli obbligazionari indicizzati e di titoli
cosiddetti atipici(certificati di associazione in partecipazione, fondi
comuni mobiliari e immobiliari, gestioni patrimoniali ecc.). Questi
titoli "atipici", al di là di alcuni aspetti esclusivamente speculativi,
hanno certamente contribuito a creare nuovi canali per gli investimenti
mobiliari in Italia, e hanno trovato una prima sistemazione legislativa
nella legge 77 del 23 marzo 1983. Sono in gran parte legati a operazioni
di leasing immobiliare che permettono di corrispondere ai sottoscrittori
rendimenti assai interessanti e spesso da coprire il tasso d'inflazione
italiano e quindi di rendere un interesse reale positivo. I titoli
atipici si pongono quindi in Italia in diretta concorrenza con i titoli
di Stato. |