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L'INPDAP
Con il Decreto Legislativo n. 479 del 30 giugno 1994 è stato
istituito l'Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti
dell'Amministrazione Pubblica detto I.N.P.D.A.P., nel quale confluiscono
l'ENPAS, l'INADEL, l'ENPDEP e le Casse pensionistiche gestite dagli
Istituti di Previdenza del Ministero del Tesoro.
L'Inpdap costituisce il principale ente previdenziale per i dipendenti
pubblici e gestisce i trattamenti previdenziali pensionistici e di fine
rapporto, creditizi tipo prestiti e mutui e anche sociali dei tutti i
dipendenti iscritti all'Istituto.
PRESTITI INPDAP
L’Inpdap periodicamente, sulla base delle risultanze di
bilancio, propone prestiti a condizioni agevolate, destinati agli
iscritti, ai pensionati o ai loro familiari.
Il prestito può essere erogato o direttamente dall’Inpdap o
indirettamente, tramite delle convenzioni stipulate con banche o
finanziarie.
Ovviamente non c'è alcun obbligo da parte di questo ente ad emettere prestiti, pertanto i fondi
risultanti dal bilancio e destinati ai prestiti succede che vengono messi a disposizione
ma a volte non sono sufficienti
a soddisfare tutte le richieste.
I destinatari di questi prestiti erogati direttamente dall’Inpdap sono
quindi i dipendenti
pubblici in servizio, iscritti alla Gestione Unitaria per il Credito. Gli
iscritti, dipendenti o pensionati che non hanno i requisiti necessari
per accedere alle normali condizioni dei prestiti diretti, potranno
ricorrere ai prestiti cosiddetti in convenzione.
L’Inpdap offre, perciò, tre tipologie di prestiti:
1) Piccolo prestito: possono richiedere la prestazione tutti i
dipendenti iscritti alla gestione unitaria prestazioni creditizi e
sociali che siano in attività di servizio, versino il contributo
obbligatorio dello 0,35%. Il piccolo prestito può essere richiesto in
misura semplice o doppia (una o due mensilità per gli annuali, da due a
quattro per i biennali, da tre a sei per i triennali e da quattro a otto
per quelli quadriennali). Non è richiesta nessuna documentazione da
allegare alla domanda di piccolo prestito. E' possibile estinguere
anticipatamente il piccolo prestito concesso mediante versamento del
debito residuo, al netto della quota parte del fondo rischi non
maturata.
2) Prestito pluriennale: Le domande di prestiti pluriennali diretti
(quinquennali o decennali) e delle sovvenzioni (che di seguito, per
comodità, saranno inglobate nella locuzione "prestiti pluriennali") sono
presentate per il tramite dell'Amministrazione di appartenenza. Esse,
sempre ché il richiedente non abbia in corso di definizione altra
istanza di prestito, verranno prese in esame ed istruite per la
conseguente erogazione ove risulteranno conformi ai criteri sotto
elencati ed alla documentazione relativa, fermo restando il contenimento
delle domande medesime entro le disponibilità finanziarie fissate
annualmente in bilancio per l'attività creditizia. La documentazione da
allegare alla domanda:
a) stato di famiglia o dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà
resa ai sensi della legge 4/1/68, n. 15 e successive modificazioni ed
integrazioni;
b) adeguata certificazione pubblica e dichiarazioni o ricevute
attestanti un notevole impegno di spesa sostenuta o da sostenere;
c) documento pubblico o dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà
che attesti una particolare situazione familiare o giustificativa della
motivazione addotta.
3) Prestito pluriennale garantito: possono richiedere prestiti garantiti
- da estinguersi con trattenute mensili sullo stipendio fino al quinto
della retribuzione mensile, al netto delle ritenute di legge - gli
iscritti alla "Gestione unitaria per le prestazioni creditizie e
sociali". Sono previsti i seguenti requisiti:
essere in attività di servizio;
avere almeno quattro anni di servizio effettivo nel rapporto di impiego
utili a pensione (due se invalidi o mutilati di guerra o decorati al
valor militare).
La durata del prestito può essere quinquennale, da restituire in 60
rate, o decennale, da restituire in 120 rate, salvo che al richiedente
rimanga un periodo più breve di servizio per conseguire il diritto al
collocamento a riposo.
È consentita l'estinzione anticipata in qualsiasi momento mediante
versamento del debito residuo. Al richiedente verrà restituita la quota
del fondo rischi relativa al periodo di anticipata estinzione. |