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IL RISPARMIO
Il risparmio è il reddito non utilizzato in spese correnti: reddito
disponibile non consumato dalle famiglie: utili non distribuiti delle
imprese; entrate eccedenti le uscite correnti delle amministrazioni
pubbliche. Queste ultime costituiscono il risparmio pubblico. Il
risparmio del settore privato è la somma del risparmio realizzato
dalle famiglie e dalle imprese private. Fra le due categorie non vi sono
differenze per quanto concerne le funzioni a cui adempie: finanziare gli
investimenti, fronteggiare i bisogni futuri. In generale lo scopo del
risparmio è di poter disporre in un secondo momento delle risorse non
spese. Infatti si parla di risparmio precauzionale quando si fa fronte a
spese impreviste, per garantire un reddito futuro da affiancare al
reddito offerto dal sistema pensionistico, per lasciare un'eredità, per
compiere un grande investimento tipo acquisto di un bene
durevole. Se dividiamo i soggetti economici di una nazione in tre grandi
categorie, le famiglie, le imprese e la pubblica amministrazione, capita
spesso che solo le famiglie risultino nel loro complesso risparmiatrici
nette. Le imprese private nel complesso e la pubblica amministrazione
non risparmiano, ma hanno bisogno di altre risorse finanziarie in
aggiunta a quelle di cui dispongono. Il loro risparmio è quindi negativo
e dev'essere finanziato direttamente dalle famiglie, alle quali cedono
azioni e obbligazioni oppure ricorrendo al
credito bancario. Le banche a loro volta finanziano i propri impieghi
raccogliendo il denaro dalle famiglie.
RISPARMIO COME INVESTIMENTO
Il risparmio è strettamente legato all'investimento. Non usando il
reddito per acquistare beni di consumo, è possibile investire risorse
usandole per produrre capitale fisso, ad esempio fattorie e macchinari.
Il risparmio può quindi essere vitale per incrementare la quantità di
capitale fisso disponibile, che contribuisce alla crescita economica.
Tuttavia, un aumento del risparmio non corrisponde sempre ad aumento
dell'investimento: se i risparmi vengono messi da parte nel materasso, o
altrimenti non vengono depositati in un intermediario finanziario (ad
esempio una banca) non c'è possibilità che tali risparmi vengano
riciclati come investimento dalle imprese. Ciò significa che il
risparmio può aumentare senza aumentare l'investimento, possibilmente
causando una diminuzione della domanda e quindi recessione, anziché
crescita economica. (Questo è il cosiddetto "paradosso della
parsimonia"). Nel breve periodo, se il risparmio diminuisce può portare
ad una crescita della domanda aggregata e quindi dell'economia. Nel
lungo periodo se il risparmio diminuisce finisce per ridurre anche
l'investimento e diminuire la crescita futura. La crescita economica
futura è resa possibile rinunciando al consumo immediato per aumentare
l'investimento.
In un'economia agricola primitiva, il risparmio potrebbe prendere la
forma di accantonare la parte migliore del grano raccolto come semina
per la stagione successiva. Se tutto il raccolto fosse consumato,
l'agricoltura cesserebbe alla stagione successiva, e si avrebbe
un'economia degradata di cacciatori-raccoglitori. I
MIGLIORI SITI DOVE RISPARMIARE
I più importanti siti dove si risparmia sono: |