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I TITOLI DI STATO
I titoli di stato sono delle obbligazioni che emette lo stato; a sua
volta lo stato riceve un prestito per un certo periodo da chi acquista
il titolo. Alla scadenza del titolo lo stato rimborsa il capitale più un
interesse. L’ acquisto può essere effettuato tramite asta oppure mercato
secondario, in tal caso occorre farlo tramite banca. Per acquistare
titoli come ad esempio ( BOT ) lo stato italiano ha introdotto un limite
minimo di 2.500 oppure per multipli di questa cifra. La persona che
acquista titoli, li tiene per anni; a ogni scadenza reinveste gli
interessi per comprare altri titoli. I titoli solitamente vengono
acquistati dai piccoli o medi risparmiatori per una capitalizzazione
semplice degli interessi.
Costituiscono una valida risorsa per il risparmiatore quando la borsa è
in calo e possono essere correlate all'inflazione e al costo del denaro
e possono essere definite (quasi) indipendenti delle oscillazioni del
mercato azionario.
LE DIVERSE CATEGORIE DI TITOLI
I titoli di stato si dividono in tre categorie:
- titoli a tasso fisso – buoni del tesoro ( BTP )
- titoli a tasso variabile – certificato di credito del tesoro ( CCT )
- titoli a zero coupon – ( BOT )
I BTP sono una forma di investimento a medio e lungo termine che
offrendo cedole fisse calcolate preventivamente non sono in grado di
adeguarsi alle oscillazioni dei consueti parametri dell'inflazione, del
costo del denaro, ecc. Proprio questa è ovviamente la loro
caratteristica principale e qui risiede la possibilità di ottenere
vantaggi o svantaggi anche sensibili. I BTP rappresentano una scommessa
notevole per il risparmiatore in quanto il loro rendimento fisso può
costituire una buona difesa del patrimonio in fasi di rendimento
calante.
I CCT sono una forma di investimento a medio termine che offrendo cedole
variabili ricalcolate ogni sei mesi si adeguano quindi due volte l'anno
ai consueti parametri dell'inflazione, del costo del denaro, ecc.
possono quindi fornire in un periodo medio lungo un rendimento più
adeguato rispetto ai titoli privi di cedola (BOT e CTZ) e anche a quelli
a reddito fisso (BTP) ma in condizioni particolari di mercato possono
essere svantaggiosi rispetto ai BOT a brevissimo corso o ai BTP di lungo
periodo con tasso fisso vantaggioso.
I BOT sono uno strumento semplice di investimento, anzi probabilmente il
più semplice in assoluto. Offrono un rendimento superiore al tasso
d'inflazione, non hanno cedole ed è quindi semplice calcolarne il
rendimento lordo (ma un po' meno quello reale che deve tener conto della
tassazione, commissione e spese di custodia) e sono di breve durata (da
3 mesi ad 1 anno). Un investimento semplice, stabile, di breve durata e
rendimento sicuro: poco rischioso e modestamente
L'investitore in BOT, CTZ, CCT e BTP deve essere perfettamente
consapevole di tutte le eventualità e ponderare attentamente ogni
sfaccettatura della propria scommessa se vuole ottenere effettivamente
il risultato che si prefigge. |